Programmi Didattici e non

Descr. Com. Iconografica

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Descrizione

Il Menu

Alla partenza vengono mostrati cinque pulsanti che permettono altrettante operazioni:

bullet Istruzioni
bullet Comunica
bullet Silenzio / Suona
bullet Info
bullet Uscita

 Istruzioni

Il pulsante Istruzioni fa entrare nella modalità che indica le funzioni e l'uso dei vari comandi del programma.

L'ambiente è suddiviso in due parti essenziali: la riproduzione dei vari pulsanti e oggetti dello schermo nella modalità principale e una "lavagna" sulla quale compaiono dei testi esplicativi relativi agli oggetti evidenziati al momento.
Inizialmente vengono mostrati i cinque pulsanti della schermata iniziale: cliccando su ognuno di tali pulsanti, sulla lavagna comparirà la relativa istruzione d'uso / funzione. Il testo può essere più lungo delle capacità di visualizzazione del riquadro e per tale motivo è presente una banda di scorrimento laterale, agendo sulla quale è possibile spostare la finestra di visualizzazione sul testo stesso.
Il secondo pulsante, quello che corrisponde a "Comunica" fa entrare in un altro ambiente che riproduce gli oggetti presenti sullo schermo durante la fase di editazione - lettura del messaggio iconografico. La funzione di ogni pulsante/area dello schermo viene evidenziata alla pressione del corrispondente pulsante.
Cliccando su "Torna", si va al livello precedente; cliccando sulla Fatina, si esce dalla modalità "Istruzioni".

Comunica
Premendo il pulsante Comunica si entra nell’ambiente in cui vengono editati/ letti/ visualizzati/ ascoltati i messaggi multimediali.

 Lo schermo è diviso in tre zone principali:

bullet - la prima e più grande è destinata a contenere le immagini (max 8) che formeranno il messaggio e i nomi legati al file, che verranno visualizzati appena sotto l'immagine;
bullet - la seconda zona si trova sulla parte destra dello schermo ed è la zona dei dizionari: da qui si effettuano le scelte delle immagini e delle parole da inserire nel messaggio.
bullet - la terza zona è quella dei comandi nella parte basse dello schermo; è costituita da una serie di pulsanti che effettuano le operazioni principali.

 Editazione di un messaggio iconografico.

Alla partenza (o dopo la pressione del pulsante "Nuovo") i riquadri immagine sono vuoti, la lista del dizionario è posizionata sul primo termine e il riquadro sottostante ne mostra la prima immagine.

Il riquadro "Dizionario" contiene una lista di termini (in ordine alfabetico), che, per mezzo di una banda di scorrimento laterale, mostra l'insieme dei nomi delle immagini contenute nei due dizionari (quello delle immagini e quello della LIS). Inizialmente il primo termine del dizionario è selezionato e, nell'area appena sottostante, ne viene mostrata l'immagine assieme al nome stesso. Si può cambiare la selezione agendo sia sui tasti cursore verticali, sia cliccando su un nome con il mouse. In seguito a una di queste azioni, cambia il nome evidenziato e la riproduzione dell'immagine nell'apposito riquadro. La pressione del tasto Invio o più velocemente il doppio click del mouse sul nome scelto dentro la lista, porta all'inserimento dell'immagine e del relativo nome dentro la zona del messaggio, nel primo riquadro libero. Contemporaneamente, se presente un file suono con lo stesso nome dell'immagine scelta, esso viene riprodotto. Si continua così fino alla fine degli otto riquadri o fino alla fine del messaggio.

A questo punto sullo schermo si trova il messaggio sotto forma di:

bullet a) insieme di immagini in ordine logico che nella loro sequenzialità danno l'informazione grafica;
bullet b) insieme di nomi delle immagini che, con alcune limitazioni, danno l'informazione di tipo testuale;
bullet c) la possibilità di riprodurre in sequenza, e nell'ordine degli elementi della "frase", i file suono associati ad ogni immagine e quindi di leggere o "rileggere" il messaggio iconografico.

Salvataggio su disco e riproduzione di un messaggio iconografico.

A questo punto è possibile memorizzare il messaggio appena editato per poterlo riutilizzare in seguito caricandolo da disco.

Al messaggio viene dato un nome scelto dall'operatore e archiviato nella directory voluta. La serie di messaggi salvati su disco può costituire di per sé un linguaggio nel linguaggio, permettendo l'uso di frasi già utilizzate e quindi conosciute, da usare come base per una comunicazione più complessa e articolata.

Il salvataggio avviene attraverso la pressione del pulsante "Salva", che apre il riquadro di I/O di un file. L'ambiente è costituito da diversi riquadri dai quali si effettuano le scelte della posizione (percorso del DOS) e nome che dovrà avere il file stesso. E' possibile stabilire su quale disco effettuare il salvataggio (Unità), in quale directory di tale disco (Directory) e con quale nome (Nome File). Contemporaneamente è visibile una lista dei file presenti nella directory corrente del disco corrente. Il percorso completo si forma nell'apposito riquadro, durante l'effettuazione delle scelte. La pressione del pulsante "OK" conclude l'operazione.

Lettura di un messaggio da disco.

Con modalità analoghe alle precedenti, è possibile caricare da disco e visualizzare sullo schermo un messaggio già memorizzato. L'operazione si effettua con la pressione del pulsante "Apri", che mostra la finestra di I/O dalla quale vengono chieste le informazioni necessarie all'individuazione del file sul disco. Si deve scegliere l'Unità, la Directory (o lasciare quelle inizialmente selezionate) e dalla lista dei file, il Nome del File. Il doppio click del mouse sul nome di file o la pressione del pulsante "OK" dopo la selezione di un Nome di File ne provoca il caricamento in memoria e la sua visualizzazione sullo schermo.

Azioni possibili sul messaggio.

Una volta editato o caricato da disco, un messaggio può essere utilizzato per:

bullet - essere letto sotto forma di messaggio iconografico, come insieme logico di immagini con un significato proprio;
bullet - essere letto come insieme di nomi di file che, come detto, con alcune limitazioni, danno l'informazione di carattere testuale;
bullet - essere ascoltato come insieme di suoni prodotti dai file corrispondenti alle immagini visualizzate;
bullet - essere tradotto nel linguaggio della LIS come insieme di immagini (disegni) che riproducono i segni del linguaggio (Dizionario dei Segni);
bullet - essere modificato in ogni sua parte, sostituendo manualmente il testo sottostante ad un’immagine con un nome contenuto nella lista dizionario; dopo tale operazione anche l'immagine sarà sostituita;
bullet - essere ritrasformato in immagini "normali" (disegni e fotografie) prelevate dal dizionario delle Immagini;
bullet - essere salvato su disco con le modifiche apportate.

Ingrandimento di un’immagine

Si può visualizzare una particolare immagine contenuta nel messaggio, in dimensioni ingrandite, semplicemente cliccandovi sopra: l'immagine verrà visualizzata con le dimensioni dello schermo, ma nasconderà tutte le altre. Questo può essere molto utile per vedere bene i particolari nelle rappresentazioni dei segni della LIS in cui, normalmente, i particolari sono fondamentali. Per tornare alla modalità normale, cliccare nuovamente sull'immagine.

Gli altri comandi

Suono - Il pulsante agisce da interruttore sulla produzione dei messaggi sonori associati al messaggio iconografico. Normalmente il programma "legge" il messaggio e le parole dei dizionari; dopo la pressione di tale pulsante (il primo della barra dei comandi), la lettura viene esclusa, per venire riattivata ad un'ulteriore pressione dello stesso pulsante.

Nuovo - Come già detto, il pulsante "Nuovo" elimina dallo schermo l'eventuale messaggio riportato, azzera la posizione dei dizionari e attende la definizione di un messaggio.

Segni/Immagini - Il pulsante permette di passare da un dizionario all'altro e di tradurre contemporaneamente l'eventuale messaggio presente sullo schermo. Gli elementi del messaggio vengono "letti" e ne viene cercata la traduzione nel corrispondente dizionario, se viene trovata sarà mostrata nella posizione dell'immagine precedente, altrimenti non se ne ha la traduzione.
Contemporaneamente viene reso attivo il dizionario alternativo, cioè, nel riquadro Dizionari, verrà mostrata la lista dei termini contenuti e le immagini visualizzate saranno prelevate da questo insieme. Quindi, un messaggio può essere editato (o letto se caricato da disco) in uno o l'altro linguaggio indifferentemente, a seconda del dizionario attivo al momento; è comunque semplice passare da uno all'altro con la sola pressione dello stesso pulsante.

Leggi - Il pulsante "Leggi" rilegge e fa ascoltare la serie di elementi presenti sullo schermo, formando un messaggio acustico.
La lettura del singolo elemento della lista dei dizionari viene effettuata semplicemente selezionando l'elemento stesso.

Stampa - Il pulsante permette di stampare lo schermo attuale con la serie di informazioni testuali e iconografiche presenti.

Uscita - L'ultimo comando è costituito dal pulsante "Uscita", che provoca l'uscita dall'ambiente attuale, il ritorno al menu principale e la perdita del messaggio attuale.

Struttura degli archivi di Immagini, Segni e Suoni

Il programma è strutturato in modo da utilizzare i nomi di file del DOS come elementi del messaggio testuale. A tali nomi sono associati sia le immagini che i suoni, quindi, ogni volta che viene indicato un nome da una lista dizionario, verranno cercati i corrispondenti file in tre sottodirectory della directory di applicazione. Questo rende semplice la localizzazione dei file necessari al funzionamento del programma, ma ne limita, in parte, la funzionalità, relativamente all'aspetto testuale del messaggio. Cioè, dato che il DOS permette l'uso di nomi di file di massimo 8 caratteri, ne consegue che non si possono usare nomi più lunghi, e che volendolo fare ci si dovrà accontentare di abbreviarli a 8 caratteri. Questo rende il messaggio di tipo testuale meno immediato, ma nulla toglie al messaggio iconografico (e acustico) il cui uso è l’obiettivo principale del programma. Con Windows 95 la limitazione dei fatidici 8 caratteri è stata superata: è adesso possibile utilizzare i cosiddetti "nomi lunghi" che non hanno limitazioni nella lunghezza e nell'uso dei caratteri (anche gli spazi), sarà perciò possibile sfruttare tali capacità per modificare il programma eliminando questo inconveniente. Una successiva versione del programma, già in fase di attuazione, supererà il problema (ve ne daremo comunicazione appena sarà pronto).

Come incrementare gli archivi

Gli oggetti utilizzabili all'interno del programma sono quindi costituiti dai file immagine presenti nei due archivi (Immagini e Segni) che formano i termini conosciuti. Aumentare le conoscenze del programma significa, cioè, aumentare il numero e il tipo di immagini.

Le immagini e i segni devono essere dei file in formato BitMap (.BMP) che possono essere ottenute attraverso il disegno con opportuni programmi e salvati in tale formato o mediante la "scannerizzazione" (brutto per i linguisti, ma efficace) di disegni, fotografie, ecc. Si consiglia, per ragioni di economia di spazio su disco, di effettuare il salvataggio delle immagini con un massimo di 256 colori e di utilizzare fotografie e disegni di dimensioni ridotte. La maggior parte delle immagini attualmente in archivio sono state ottenute con i seguenti parametri:

dimensioni circa 4 x 5 cm.

risoluzione dello scanner 100 dpi

numero di colori 256

La gestione corretta dei dizionari delle immagini è fondamentale per l'uso efficace del programma. Sono da evitare immagini troppo elaborate (con molti elementi) e quindi di difficile immediata lettura; sono preferibili disegni o addirittura schemi anche molto elementari o simboli conosciuti da tutti o dagli utenti (es. segnali, segni grafici convenzionali, ecc.) principalmente per raffigurare elementi astratti o comunque difficilmente riproducibili graficamente.

E' da evitare l'uso di immagini troppo grandi: occuperebbero troppo spazio in memoria, ma l'effetto non sarebbe molto diverso perché sempre visualizzate in spazi di dimensioni fisse. Solo con l'ingrandimento di un’immagine si noterebbe la differenza, ma questo può essere effettuato solo con un’immagine alla volta, il che non incide sulla qualità del messaggio.

Una volta prodotte, con qualsiasi sistema sopra visto, le immagini vanno copiate o spostate nella directory opportuna.

Le sottodirectory per l'archiviazione dei termini dei dizionari sono le seguenti:

\IMMAGINI

\SEGNI

e quella relativa ai suoni:

\SUONI

Un nuovo file immagine, ad esempio della LIS, dovrà essere contenuto nella opportuna directory, nel caso specifico "\SEGNI", dopodiché diventa a tutti gli effetti un termine del dizionario dei Segni. Per completare l'inserimento bisognerebbe costruire come file immagine la corrispondente immagine (disegno o fotografia) del dizionario delle immagini e il corrispondente file suono del dizionario dei suoni. Si ricorda che sia il file Immagine che il file Suono DEVONO avere lo stesso nome del corrispondente file Segno della LIS, perché possa essere effettuata la traduzione e la produzione sonora durante l'editing o la lettura.

L'archivio Suoni

Nella sottodirectory "\SUONI" della directory di installazione, trovano posto tutti i file suono. Tali file devono avere il formato WAV (estensione .WAV) e possono essere prodotti con un normale programma di digitalizzazione del suono o ricorrere a file da banche audio. Anche per la produzione dei file suono è conveniente adottare accorgimenti che ne limitano le dimensioni dato l'alto numero di file necessari per un uso adeguato del programma. La digitalizzazione dei file può essere effettuata secondo i seguenti parametri, ottenendo buoni risultati sia nella fedeltà del suono sia in termini di occupazione di memoria su disco:

Canali: 1;

Frequenza di campionamento: 11025 o comunque bassa;

Dimensione del campionamento: 8 bit.

Un file relativo ad una parola, con tali parametri, occupa dai 5 ai 10 Kb con una fedeltà di riproduzione buona.

 


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