Salvataggio su disco e riproduzione di un messaggio iconografico.
A questo punto è possibile memorizzare il messaggio appena editato per
poterlo riutilizzare in seguito caricandolo da disco.
Al messaggio viene dato un nome scelto dall'operatore e archiviato nella
directory voluta. La serie di messaggi salvati su disco può costituire di per
sé un linguaggio nel linguaggio, permettendo l'uso di frasi già utilizzate e
quindi conosciute, da usare come base per una comunicazione più complessa e
articolata.
Il salvataggio avviene attraverso la pressione del pulsante
"Salva", che apre il riquadro di I/O di un file. L'ambiente è
costituito da diversi riquadri dai quali si effettuano le scelte della posizione
(percorso del DOS) e nome che dovrà avere il file stesso. E' possibile
stabilire su quale disco effettuare il salvataggio (Unità), in quale directory
di tale disco (Directory) e con quale nome (Nome File). Contemporaneamente è
visibile una lista dei file presenti nella directory corrente del disco
corrente. Il percorso completo si forma nell'apposito riquadro, durante
l'effettuazione delle scelte. La pressione del pulsante "OK" conclude
l'operazione.
Lettura di un messaggio da disco.
Con modalità analoghe alle precedenti, è possibile caricare da disco e
visualizzare sullo schermo un messaggio già memorizzato. L'operazione si
effettua con la pressione del pulsante "Apri", che mostra la finestra
di I/O dalla quale vengono chieste le informazioni necessarie all'individuazione
del file sul disco. Si deve scegliere l'Unità, la Directory (o lasciare quelle
inizialmente selezionate) e dalla lista dei file, il Nome del File. Il doppio
click del mouse sul nome di file o la pressione del pulsante "OK" dopo
la selezione di un Nome di File ne provoca il caricamento in memoria e la sua
visualizzazione sullo schermo.
Azioni possibili sul messaggio.
Una volta editato o caricato da disco, un messaggio può essere utilizzato
per:
Ingrandimento di un’immagine
Si può visualizzare una particolare immagine contenuta nel messaggio, in
dimensioni ingrandite, semplicemente cliccandovi sopra: l'immagine verrà
visualizzata con le dimensioni dello schermo, ma nasconderà tutte le altre.
Questo può essere molto utile per vedere bene i particolari nelle
rappresentazioni dei segni della LIS in cui, normalmente, i particolari sono
fondamentali. Per tornare alla modalità normale, cliccare nuovamente
sull'immagine.
Gli altri comandi
Suono - Il pulsante agisce da interruttore sulla produzione dei messaggi sonori
associati al messaggio iconografico. Normalmente il programma "legge"
il messaggio e le parole dei dizionari; dopo la pressione di tale pulsante (il
primo della barra dei comandi), la lettura viene esclusa, per venire riattivata
ad un'ulteriore pressione dello stesso pulsante.
Nuovo - Come già detto, il pulsante "Nuovo" elimina dallo schermo
l'eventuale messaggio riportato, azzera la posizione dei dizionari e attende la
definizione di un messaggio.
Segni/Immagini - Il pulsante permette di passare da un dizionario all'altro e di tradurre
contemporaneamente l'eventuale messaggio presente sullo schermo. Gli elementi
del messaggio vengono "letti" e ne viene cercata la traduzione nel
corrispondente dizionario, se viene trovata sarà mostrata nella posizione
dell'immagine precedente, altrimenti non se ne ha la traduzione.
Contemporaneamente viene reso attivo il dizionario alternativo, cioè, nel
riquadro Dizionari, verrà mostrata la lista dei termini contenuti e le immagini
visualizzate saranno prelevate da questo insieme. Quindi, un messaggio può
essere editato (o letto se caricato da disco) in uno o l'altro linguaggio
indifferentemente, a seconda del dizionario attivo al momento; è comunque
semplice passare da uno all'altro con la sola pressione dello stesso pulsante.
Leggi - Il pulsante "Leggi" rilegge e fa ascoltare la serie di elementi
presenti sullo schermo, formando un messaggio acustico.
La lettura del singolo elemento della lista dei dizionari viene effettuata
semplicemente selezionando l'elemento stesso.
Stampa - Il pulsante permette di stampare lo schermo attuale con la serie di
informazioni testuali e iconografiche presenti.
Uscita - L'ultimo comando è costituito dal pulsante "Uscita", che provoca
l'uscita dall'ambiente attuale, il ritorno al menu principale e la perdita del
messaggio attuale.
Struttura degli archivi di Immagini, Segni e Suoni
Il programma è strutturato in modo da utilizzare i nomi di file del DOS come
elementi del messaggio testuale. A tali nomi sono associati sia le immagini che
i suoni, quindi, ogni volta che viene indicato un nome da una lista dizionario,
verranno cercati i corrispondenti file in tre sottodirectory della directory di
applicazione. Questo rende semplice la localizzazione dei file necessari al
funzionamento del programma, ma ne limita, in parte, la funzionalità,
relativamente all'aspetto testuale del messaggio. Cioè, dato che il DOS
permette l'uso di nomi di file di massimo 8 caratteri, ne consegue che non si
possono usare nomi più lunghi, e che volendolo fare ci si dovrà accontentare
di abbreviarli a 8 caratteri. Questo rende il messaggio di tipo testuale meno
immediato, ma nulla toglie al messaggio iconografico (e acustico) il cui uso è
l’obiettivo principale del programma. Con Windows 95 la limitazione dei
fatidici 8 caratteri è stata superata: è adesso possibile utilizzare i
cosiddetti "nomi lunghi" che non hanno limitazioni nella lunghezza e
nell'uso dei caratteri (anche gli spazi), sarà perciò possibile sfruttare tali
capacità per modificare il programma eliminando questo inconveniente. Una
successiva versione del programma, già in fase di attuazione, supererà il
problema (ve ne daremo comunicazione appena sarà pronto).
Come incrementare gli archivi
Gli oggetti utilizzabili all'interno del programma sono quindi costituiti dai
file immagine presenti nei due archivi (Immagini e Segni) che formano i termini
conosciuti. Aumentare le conoscenze del programma significa, cioè, aumentare il
numero e il tipo di immagini.
Le immagini e i segni devono essere dei file in formato BitMap (.BMP) che
possono essere ottenute attraverso il disegno con opportuni programmi e salvati
in tale formato o mediante la "scannerizzazione" (brutto per i
linguisti, ma efficace) di disegni, fotografie, ecc. Si consiglia, per ragioni
di economia di spazio su disco, di effettuare il salvataggio delle immagini con
un massimo di 256 colori e di utilizzare fotografie e disegni di dimensioni
ridotte. La maggior parte delle immagini attualmente in archivio sono state
ottenute con i seguenti parametri:
dimensioni circa 4 x 5 cm.
risoluzione dello scanner 100 dpi
numero di colori 256
La gestione corretta dei dizionari delle immagini è fondamentale per l'uso
efficace del programma. Sono da evitare immagini troppo elaborate (con molti
elementi) e quindi di difficile immediata lettura; sono preferibili disegni o
addirittura schemi anche molto elementari o simboli conosciuti da tutti o dagli
utenti (es. segnali, segni grafici convenzionali, ecc.) principalmente per
raffigurare elementi astratti o comunque difficilmente riproducibili
graficamente.
E' da evitare l'uso di immagini troppo grandi: occuperebbero troppo spazio in
memoria, ma l'effetto non sarebbe molto diverso perché sempre visualizzate in
spazi di dimensioni fisse. Solo con l'ingrandimento di un’immagine si
noterebbe la differenza, ma questo può essere effettuato solo con un’immagine
alla volta, il che non incide sulla qualità del messaggio.
Una volta prodotte, con qualsiasi sistema sopra visto, le immagini vanno
copiate o spostate nella directory opportuna.
Le sottodirectory per l'archiviazione dei termini dei dizionari sono le
seguenti:
\IMMAGINI
\SEGNI
e quella relativa ai suoni:
\SUONI
Un nuovo file immagine, ad esempio della LIS, dovrà essere contenuto nella
opportuna directory, nel caso specifico "\SEGNI", dopodiché diventa a
tutti gli effetti un termine del dizionario dei Segni. Per completare
l'inserimento bisognerebbe costruire come file immagine la corrispondente
immagine (disegno o fotografia) del dizionario delle immagini e il
corrispondente file suono del dizionario dei suoni. Si ricorda che sia il file
Immagine che il file Suono DEVONO avere lo stesso nome del corrispondente file
Segno della LIS, perché possa essere effettuata la traduzione e la produzione
sonora durante l'editing o la lettura.
L'archivio Suoni
Nella sottodirectory "\SUONI" della directory di installazione,
trovano posto tutti i file suono. Tali file devono avere il formato WAV
(estensione .WAV) e possono essere prodotti con un normale programma di
digitalizzazione del suono o ricorrere a file da banche audio. Anche per la
produzione dei file suono è conveniente adottare accorgimenti che ne limitano
le dimensioni dato l'alto numero di file necessari per un uso adeguato del
programma. La digitalizzazione dei file può essere effettuata secondo i
seguenti parametri, ottenendo buoni risultati sia nella fedeltà del suono sia
in termini di occupazione di memoria su disco:
Canali: 1;
Frequenza di campionamento: 11025 o comunque bassa;
Dimensione del campionamento: 8 bit.
Un file relativo ad una parola, con tali parametri, occupa dai 5 ai 10 Kb con
una fedeltà di riproduzione buona.